Ecco le risposte alle domande ricorrentifaq

 

Fate imbarchi singoli e di gruppo?

Certo, organizziamo imbarchi individuali. Comunque, se si è un gruppo è sempre possibile avere una barca tutta per sé. Se si è una coppia si può richiedere una cabina.

C’è corrente elettrica a bordo?

presa-elettrica-icona-3dIn barca, la corrente a 230 volts, come quella di casa, è disponibile solo quando si è attraccati in porto. Tutto l’impianto elettrico in genere funziona con delle batterie a 12 o 24 volts simili a quelle della macchina. Le batterie si ricaricano quando ci si ferma in porto e quando si va a motore, il che significa che bisogna prestare attenzione ai consumi: soprattutto non dimenticare le luci accese! Per ricaricare i telefonini portate i caricatori da auto, che vanno sulla presa accendisigari. Talvolta può essere presente un piccolo inverter che fornisce una piccola quantità di corrente a 230 volts anche in assenza di un generatore, sufficiente per ricaricare batterie di macchine fotografiche, rasoi o computer.

Il programma è sempre il solito?

Per sua stessa natura il viaggiare per mare rende impossibile rispettare una programmazione dettagliata degli itinerari, a causa della stretta dipendenza di questi dalla direzione del vento e quindi delle onde; ma in fondo è questo il suo bello: in buona misura si va dove ci porta il vento in uno spirito di libertà. Di solito all’inizio della crociera lo skipper ha già un’idea di quali saranno le condizioni meteo generali per i successivi 4-5 giorni. Saranno queste a suggerire l’itinerario di massima che sarà più conveniente seguire.

Per cui può essere che l’itinerario originale non venga rispettato ed è quindi modificabile in qualsiasi momento dallo skipper per motivi di sicurezza, necessità o volontà dello stesso skipper. Questo non può mai essere motivo di contestazione.

Qual è l’equipaggiamento migliore per salire a bordo?

valigia rigidaSi sa che in barca a vela gli spazi non sono gli stessi di casa, e allora:  niente valigie rigide ma sacche morbide o zaini facilmente ripiegabili. Indispensabile una cerata leggera per la pioggia. E il guardaroba? Minimalista! Tanto si sa che la maggior parte di esso alla fine non verrà neppure usato. Per non parlare delle scarpe… a bordo si cammina perlopiù scalzi, tranne che nelle navigazioni “impegnative”. Scarpe da barca, quindi, con suola chiara e buona aderenza… poi le classiche infradito, ma nessuno si scandalizzerà se la sera, prima di scendere a terra spunterà qualche tacco alto… purché indossato una volta a terra. Ci sarà il sole, si spera, quindi occhiali da sole e cappellino non possono mancare, oltre alle indispensabili creme protettive, in abbondanza e a varie gradazioni. Costumi da bagno, il capo più usato, anche se, volendo, può succedere di fare a meno anche di questo. Teli da bagno, almeno due, uno per l’acqua salata, uno per la doccia. T-shirt e felpe per la sera, e tutto il resto fa parte del “look” di ciascuno, per definizione: irrinunciabile!

Quale giusta cambusa a bordo ?

Una giusta cambusa per 6 persone per una settimana potrebbe essere questa: 4/5 kg. di pasta – 6 scatole di pelati – sale (fino e grosso) – zucchero – olio – aglio – basilico – crakers (o simili) – qualche sugo pronto ( se vi piacciono) – 500 gr. prosciutto crudo –formaggi vari – pomodori – 5 scatole di tonno – pane a cassetta – “set” prima colazione (biscotti, plum cake, fette biscottate, marmellata, latte, caffè) – 5 casse di acqua da 6 – alcolici in base alle esigenze dell’equipaggio!

Cosa si può fare a bordo?

E’ possibile pescare, fare escursioni con il tender per esplorare qualche caletta oppure scendere a terra per visitare i luoghi che si incontrano durante la navigazione. Si dorme alla fonda in baie protette o nei porti e marina attrezzati per ospitare le barche da diporto mentre per la cena si può sempre decidere se cenare in barca oppure in una delle tipiche trattorie dei porticcioli che si toccano.. La barca a vela non è un autobus. Lo skipper può decidere in ogni momento variazioni al programma di navigazione in base alle condizioni meteo, allo scopo di garantire sicurezza e comfort ai partecipanti.Inutile dire che spesso una sosta causata dal maltempo può rivelarsi un’occasione preziosa per approfondire la conoscenza dell’entroterra.La vacanza in barca a vela è una vacanza in libertà: tappe, soste e itinerario possono variare anche su richiesta dei partecipanti: dopotutto è una vacanza, non una regata.
Si naviga su barche a vela che offrono spazio e comfort, ma teniamo pur sempre presente che siamo in una barca a vela e non in albergo. La rinuncia a qualche piccola comodità e un po’ di spirito di adattamento andranno a vantaggio di uno spirito di equipaggio e di una vacanza sicuramente unica che solo la barca a vela può dare. Si veleggia nella prima parte della giornata lasciando molto tempo libero per godersi appieno il piacere di intere giornate di sole e di mare.E’ una vacanza per tutti: ognuno partecipa alla vita di bordo come meglio crede. I più attivi possono partecipare alla conduzione della barca mentre i più tranquilli possono rilassarsi leggendo un libro, prendendo il sole in coperta e scomodandosi solo di tanto in tanto per un bagno. Sicuramente però una partecipazione più attiva ad un’attività così particolare come la vela rende la vacanza più interessante ed emozionante.

Cosa mi devo aspettare da questa esperienza?

Una vacanza in barca a vela è un’esperienza bellissima e appagante, e quindi con ogni probabilità un ottimo “investimento” del proprio tempo libero. Per approfittare a pieno di questa opportunità occorre un certo grado di conoscenza e consapevolezza su ciò che sarà la vita di bordo.

Adattamento : Saremo circondati, in spazi quantomeno limitati, dal resto dell’equipaggio. Una compagnia già conosciuta o un gruppo di avventurieri per l’occasione formato. In ambedue i casi urge una conoscenza approfondita e specifica della situazione dell’altro. Indispensabile adattarsi alle peculiarità di ognuno e alle esigenze reciproche, il tutto all’insegna del rispetto personale e dello spirito del gruppo.

Spirito di avventura : Si è a bordo di una barca a vela non di una nave-crociera, con uno skipper, certo, in grado di gestire ogni situazione “difficile” per la serenità di tutto il gruppo. L’avventura consiste anche nell’accettare gli imprevisti: un groppo di vento, un piccolo accenno di burrasca, la pioggia e il mare mosso indurranno a cambiare rotta e ripararsi in un porto sicuro… tutto questo fa parte del gioco! Significherà cambiare il programma della giornata e nulla più, magari con un’escursione a terra, scoprendo panorami inaspettati e suggestioni tutte nuove.

Nuove prospettive : Sapersi aprire a nuovi stimoli, nuove consapevolezze, nuovi orizzonti. A stretto contatto con la Natura e la sua forza. C’è bisogno di una nuova sensibilità ambientalista, di risparmio energetico, di controllo dell’inquinamento. La barca a vela è il mezzo di trasporto più ecologico che esista, oltre che il più antico. Si tratta solo di scoprire come sia possibile vivere e muoversi rispettando l’ambiente che ci circonda.

Crescita personale : A proposito di nuove abitudini… per tutti è all’inizio un po’ dura rendersi disponibile a nuovi ruoli, passando da mozzo a marinaio, da capitano a cuoco, da animatore a spalla… è proprio per questo la barca a vela ha un profondo valore di formazione personale e di crescita individuale. Al ritorno dalla vacanza ci sentiremo tutti un po’ diversi: rilassati e abbronzati, ma non solo. Ci ritroveremo più ricchi di un bagaglio di esperienze nuove, vissute in prima persona e assolutamente desiderosi di condividerle con chi è rimasto a “casa”.